25 febbraio 2010

LA MINISTRONZA (Alessio Spataro)


"Bè, c'è un fumettista che ha un blog e mi ha preso di mira: lo ha chiamato "La ministronza". La prima puntata era molto divertente. Gli volevo scrivere, poi è diventato troppo volgare e ho desistito" (Giorgia Meloni)
"Bè, anche 'sti cazzi." (Alessio Spataro)




"Vignette di scarso valore e intrise del più banale maschilismo da caserma" (Gianfranco Fini)
"E' indecente e volgarissimo" (Stefania Prestigiacomo)
"L'ennesimo picco di volgarità che ha come bersaglio una donna" (Mara Carfagna)
"Volgare maschilismo che offende tutte le donne" (Rosi Bindi)

Direi che come presentazione non è male.


L’ultima avanguardia della satira contemporanea: farla a fumetti.
Per Alessio Spataro, Giorgia Meloni è semplicemente Giorgia Mecojoni, la Ministronza, protagonista a fumetti prima di un blog poi di un libro appena uscito per grrrzetic. Purtroppo, c’è’ sempre chi è pronto a chiuderti la bocca o, in questo caso, tentare di strapparti la matita di mano, resta il fatto che ora tutti conoscono il genio di Spataro e finalmente possono apprezzarlo. Anche domani sera a Rimini, ad esempio.

E poi uno che sul suo blog scrive

astenersi commenti:
- fascisti
- razzisti
- sessisti
- invasati delle religioni
- invasati del reggae

secondo me, è un grande.



26 febbraio 2010
Incontro con l'autore e presentazione libro
“La Ministronza”
ore 21:00.
@ Libreria Indipendente/mente (Rimini)


Adieu.
checco

PETE MOLINARI


Johnny Cash aveva ragione, il successo è doversi preoccupare di ogni maledetta cosa al mondo, tranne che del denaro.




Pete ha ventidue anni ed è nato in Inghilterra, ma le sue origini sono un ingarbugliato miscuglio tra Italia, Egitto e Malta. È piccolo e magro, indossa un cappello di velluto a coste e una giacca a quadri fuori moda. Ha la voce nasale e la cosa a cui tiene di più è la sua sgangherata chitarra.

Sembra un giovane Bob Dylan che vaga per l’America polverosa di John Fante e Kerouac in cerca di un locale dove suonare qualche pezzo. Si sposta qua e là trascinando le sue scarpe bucate o saltando su un vagone merci in movimento.

Pete Molinari è un cantante d’altri tempi, la sua musica non ha niente di nuovo, ma allo stesso tempo non è una squallida rivisitazione degli anni 50, non è un album di ricordi in bianco e nero, è blues, rock, folk e country, sono ballate d’amore con chitarra solista e voce ai limiti del malinconico.
E lui ci crede, eccome se ci crede, e più che aver la sensazione di tornare indietro nel tempo, ti cresce la convinzione che sia il tempo stesso intorno a te a tornare indietro, farti vivere realmente il sogno americano. Non sembra il 1955, ma È il 1955.

E questa è una canzone stupenda:




26 febbraio 2010
live
PETE MOLINARI @ Retropop (Cesenatico)


Adieu.
checco

24 febbraio 2010

IORI'S EYES

"Faremo i musicisti,ci crediamo molto,non dico abbastanza: molto" (Iori's Eyes)





Perché a volte basta la semplicità.
Avere vent’anni ed essere in due, un ragazzo e una ragazza.

La camera è piccola, il letto è sfatto, a terra ci sono scarpe, fumetti e vinili. C’è tanto, tantissimo in questa cameretta, i poster alle pareti, un computer acceso e i compiti da fare a casa lasciati a metà sulla scrivania.
È tutto così semplice che fa tenerezza, c’è solo da capire se è ora di spegnere la luce e mettersi sotto al piumone o aprire gli occhi e vedere i primi raggi del sole filtrare dietro le tendine.

Il duo Iori’s Eyes è proprio così, è il giorno che finiscono le vacanze estive e sai che devi tornare a scuola, che sei triste, ma anche un po’ felice perchè fuori c’è ancora il sole.

È pop, è indie, è un sogno interrotto da un altro sogno, è un sorriso, è un cappuccino con la panna e una fetta torta alla frutta.



24 febbrario
IORI’S EYES @ Diagonal Loft Club (Forli)

26 febbraio
IORI’S EYES @ Officina 49 (Cesena)


QUI c’è il loro video ufficiale.


Adieu.
checco

19 febbraio 2010

A FORLI NON C'E' NIENTE

[PREMESSA:
QUESTO E' UN POST IRONICO, VISTO CHE C'E' CHI SE L'E' PRESA QUANDO IL MIO INTENTO ERA SOLTANTO DIRE CHE DI OGNI CITTA' SI PUO' AFFERMARE CHE NON C'E' NIENTE, DIPENDE SEMPRE DA CIO' CHE UNO CERCA. E'UN'OPINIONE MIA PERSONALE E, IO CREDO, RISPETTABILE]



-- -- --



Forlì, una città senza speranza?





Va bene, sono una persona curiosa per natura, e nel lavoro che faccio incontro e parlo veramente con tanta gente. Studenti soprattutto, fuori sede quasi tutti.
Beh, insomma, c’è una costante che unisce tutti questi studenti che incontro, qualcosa che li collega in modo unico, tutti (ripeto TUTTI) si lamentano che Forlì fa schifo e non c’è niente.

Allora io, dal basso della mia ignoranza, mi chiedo, cos’è che cercano? Cosa c’è che non va in questa città?

- Non c’è nessuno in giro, mi dicono.
Va bene, ne prendo atto, chi ha la macchina nel weekend va fuori città, io sono il primo a farlo. Se resto in città mi ascolto il mio concertino al Diagonal o in Valverde, vado a sentire un po’ di dejset al Moquette, finisco al Kubrick in mezzo a tre studenti che si lamentano che la musica che danno fa schifo e vorrebbero Lady Gaga.

- C’è chi dice che a Forlì fa troppo freddo, e lo dicono come se fosse colpa mia, come se fosse colpa dei forlivesi, dei Romagnoli tutti. Mah, un giubbotto in più no? È inverno, DEVE fare freddo. Vabè..

- Non c’è niente da fare, mi dicono.
Niente da fare, niente da fare.. io non so cosa dire, secondo me c’è sempre qualcosa da fare, dipende sempre e solo dai gusti delle persone. È inutile che mi dici Non c’è niente da fare e ti lamenti quando vieni da Roma dove puoi avere tutto, ascolti Gigi D’Alessio (...) o il tuo pub preferito è il Games Bond (faccio tanto per dire, ovvio).

Sono dell’idea che la maggior parte delle persone odia Forlì giusto perché lo dicono tutti, perché è sempre stato così. Forse, ripeto forse, tutto è veramente partito da QUI.

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Ad ogni modo sono tre giorni di fuoco in città, giusto per chi dice che non c’è niente.

Ah, se ascolti house e la domenica sera fai karaoke all’Oltremodo puoi anche smettere di leggere, grazie.


Ieri c’era questo.
Domani c’è questo.
Stasera questo:





CERVO (punkrock - Bologna)
+
Lleroy (punkrock - Jesi, Bologna)
a Forlì (la città dove non c’è niente da fare, per intenderci)


[mp3 - ep] CERVO - cervo


Ah, anche io odio Forlì eh, però io ho un motivo.

Adieu.
checco

18 febbraio 2010

CHESTERPOLIO battaglia


Chitarra, basso, batteria.





C'è chi dice che il post rock sia nato nel 1994.

Io sinceramente non ne ho idea, non sono uno storico del genere e poi ci sarà sempre chi dirà che è nato prima o che è nato dopo.

Però c'è questo gruppo, in Romagna, si chiamano Chesterpolio, ecco, loro fanno post rock. O almeno così dico io ai pignoli. Perchè in fondo che ce frega del genere, voglio dire, sono in quattro, hanno un album intitolato Battaglia da presentare, hanno un'energia-melodica come pochi, cosa serve sapere che genere fanno.

Con i Chesterpolio ho sempre l'impressione di star sulle montagne russe , che poi non so nemmeno cosa significa "chesterpolio" ora che ci penso, però nel loro mondo si sale, si scende e si aspetta il vortice, con rari momenti di quiete per prendere respiro.

Chitarra, basso, batteria.
Dove non arriva la voce, arriva la musica, ecco cosa intendo.

Ah, ci suona anche Tone, non so se ricordate.



Sabato 20 febbraio
@ Diagonal Loft Club (Forli)

live
CHESTERPOLIO (postrock - Cesena)
+ Lute (postrock - Cremona)



Adieu.
checco

GLORYTELLERS

Io sono un albero.



E alla fine oggi splende il sole, che dire.
C’è quella nuvola che si sposta anche troppo veloce, però va bene così, tanto è bianca e ormai è primavera.

Le stagioni passano e anche le melodie cambiano e Geoff Farina lascia gli amplificatori dei Karate e passa all’acustica dei Glorytellers, un passaggio di sonorità che non cambia la questione di fondo, il cantautore americano si rivela un ottimo musicista.

Più ci penso e più mi accorgo che alla fine siamo tutti un po’ folk quando indossiamo una camicia a quadri e guardiamo le foglie seccarsi sugli alberi, che poi, anche se c’è il sole, il camino lo teniamo ancora acceso.
Ecco, i Glorytellers sono una ballata acustica che ti accompagna mentre togli la giacca pesante e cominci a uscire solo col maglioncino. Ti scaldano piano piano.


Stasera 18 febbraio
live
GLORYTELLERS (folk-rock)


Adieu.
checco

10 febbraio 2010

REAL ESTATE + A CLASSIC EDUCATION

Lo diceva anche Truffaut.
A volte, è meglio lasciar parlare solo le immagini.





Stasera 10 febbraio 2010
@ Diagonal Loft Club (Forli)

REAL ESTATE (indie USA)
A CLASSIC EDUCATION (indie ITA)









Adieu.
checco

08 febbraio 2010

COMIC MARS #5

Come ogni mese, ricevo e pubblico la striscia fumettara di Mars. Oggi è tempo di "Galanteria"




Clicca sull'immagine per ingrandire. Leggi il fumetto del mese scorso QUI.


Adieu.
checco

07 febbraio 2010

BLACK CANDY reunion per una sera

Ritorniamo, ma per una data poi BOH comunque non è una reunion, non lo sappiamo neanche noi... na bota e po via, ragas. (Black Candy)





Dove eravamo rimasti?
Forse a lunedì 10 ottobre 2005 quando il blog delle Black Candy annunciava:
“Prima che qualcuno mi telefoni di notte per chiedermelo, tanto vale dirlo subito: si è vero, ci siamo sciolti”

Oggi, dopo cinque anni di attesa, posso finalmente dire A volte ritornano. Perché è proprio così, solo per una sera, le Black Candy tornano dal vivo. Una reunion di poche ore, giusto il tempo di chiedersi perché un gruppo del genere ha deciso di non esistere più.

Mescola il rock, il punk, un pò di garage e diluisci il tutto con la parte grezza dell'indie, et voilà. Un album autoprodotto nel 2004, uno split con Majirelle e una manciata di altri pezzi sparsi in giro. Questo sono erano la Black Candy, e ora ne abbiamo di nuovo bisogno.


Venerdì 12 febbraio
@ Kalinka (Carpi)

Black Candy
+Tunas (garage)
+Sumo (hc)

DJ
Enzo Polaroid + 1-1 Many Dj's



Per chi, sacrilegio, non li conoscesse cè sempre la discografia completa in free download.

[mp3] Black Candy discografia



Adieu.
checco

06 febbraio 2010

FINE BEFORE YOU CAME sfortuna


Da quando tutti hanno smesso di chiedermi di te.




È come quando hai così tante cose da fare che non sai da dove cominciare. Allora resti fermo lì e aspetti. Poi di colpo ti butti in una di queste cose, con rabbia e cominci a muoverti e farti spazio. Spingi a fatica.

Il nuovo album dei Fine Before You Came non è proprio nuovo, perché è uscito nel 2009 e l’hanno chiamato Sfortuna. Io non lo so perché il loro album si chiama Sfortuna, c’è chi giura sia successo di tutto durante le registrazioni, tra patenti ritirati, animali ammalati, hard disk sfasciati e guasti meccanici. Fatto sta che tutta sta sfiga ha dato origine a un disco notevole, al primo ascolto direi intenso, al secondo direi sofferto. Intenso e sofferto.

Io non so che cavolo suonano sti ragazzi, sarà punk, sarà emocore, sarà postrock. Però spacca. Che poi l’hanno messo in free download sul sito, ma chi vuole può acquistarlo in cd, vinile e in musicassetta. Cioè, forse non avete capito, ho detto in MUSICASSETTA.

Come si dice, c’è dentro rabbia, passione e sudore, con la scelta di cantare in italiano azzeccata su ogni pezzo.

Dopo, intendo alla fine, non so mica se sarà tutto come prima.



[mp3 album] Fine Before You Came - sfortuna



Adieu.
checco

05 febbraio 2010

IL PELLEGRINO DALLE BRACCIA D'INCHIOSTRO

Aggirarla era impossibile, avreste scelto i sentieri che ne risalivano i bastioni meno muniti. Si trattava di seguire a ritroso fiumi e correnti, sfruttare a vostro vantaggio i solchi fertili capaci di insinuarsi a ridosso del crinale.





Enrico Brizzi è un genio. Sfido chiunque a dire il contrario.
Dopo aver esordito a vent’anni col romanzo che tutti conosciamo, ha continuato a produrre e produrre e produrre ed è arrivato al disco, che, sono sincero, non è male.

Ma partiamo dall’inizio.
Brizzi con la sua combriccola di amici fa questo viaggio a piedi nel 2006 percorrendo la vecchia Via Francigena che unisce Roma a Canterbury. E fin qui, una cosa da tutti (...)
Seconda cosa ci scrive un libro. Su questo viaggio, intendo. E lo intitola Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro.
Terza cosa, come fanno gli scrittori, porta il suo libro in giro per l’Italia, lo presenta, lo mostra al pubblico. Però lo fa accompagnato da una band, i genovesi Numero6, e praticamente succede che il tour del libro diventa anche un tour musicale dove Brizzi legge il libro e i Numero6 suonano.
Quarta cosa, tutti i tre punti appena elencati finiscono su un disco autoprodotto. Che si chiama come il libro e che puoi comprare oppure scaricare, perché sti ragazzi l’hanno pure messo in free dawnload sul loro sito. E quindi tu leggi il libro e ti ascolti Brizzi che te lo racconta e te lo suona e tutto ciò è veramente una figata perché li vedi, Brizzi e quei ragazzi, cha partono a piedi e ogni canzone li accompagna per l’Europa e li racconta e li fa diventare diversi e più veri.

Il disco non è affatto male e ciò che sorprende è proprio il parlato di Brizzi che, mai banale, si unisce perfettamente al rock dei Numero6, musica così inusuale per un reading da apparire perfetta sulle parole dell'autore-narratore. Il pezzo migliore è Porta dell’abbazia, dove i viaggiatori incontrano Bernard, il pellegrino tatuato protagonista del romanzo.

Comunque sta cosa di camminare mi sa che è piaciuta a Brizzi, ci ha preso gusto.





[mp3 - album] Enrico Brizzi & Numero6 - il pellegrino dalle braccia d’inchiostro




Mi piace sta cosa di camminare, sarà perchè è così normale, ma a me sembra fantastica.
Non c’entra niente, ma cè sto ragazzo qua che sta facendo la stessa camminata e ci tiene aggiornati di ogni spostamento.


Adieu
checco

04 febbraio 2010

24 HOURS PARTY PEOPLE

Manchester, luogo di nascita della ferrovia, del computer, delle bombe rotanti, nel 1976 le band più eccitanti del mondo apparivano in un piccolo programma del Manchester, il mio programma... sono Tony Wilson.







Alla fine degli anni 70 Tony Wilson non era nessuno, solo un giovane giornalista televisivo dai discutibili gusti musicali. Poi succede che assiste a un concerto di una band che si faceva chiamare Pistole Del Sesso e da quel giorno è cambiato tutto.

Dopo Patty Smith, la Chess Records e Joe Strummer a Cesena arriva anche la storia della Factory Records. Etichetta indipendente di Manchester, fondata appunto da Wilson, che segnò il passaggio dal Punk alla musica elettronica con gruppi come Joy Division, A Certain Ratio, New Order, The Durutti Column e Happy Mondays.

La rassegna musicale-cinematografica si chiama Across The Movie e c’è un po’ di tutto: introduzione di Luigi Bertaccini, concerto dei SybiAnn, proiezione del film, djset e mostra fotografica.

Che dire.




24 HOUR PARTY PEOPLE (regia di Michael Winterbottom)
@ cinema Eliseo (Cesena) ore 21.00

Introduzione di Luigi Bertaccini
Intervento musicale dei SybiAnn
Aftermovie dj set Toffolomuzik: “Manchester, an ideal for living"
Mostra fotografica di Francesca Morri "visioni musicali in light painting"



Il trailer è QUI.


03 febbraio 2010

FORLI' IN MUSIC il suono della città


Sotto a chi tocca.




Nuovo appuntamento stasera con la musica in quel di Furlè, più precisamente al circolo di S.Lorenzo in Noceto. Giusto per chi dice che a Forlì non c’è niente.

Prima edizione di "Forlì In Music"

Alle 20.00 c’è l’happy hour offerto dal Ban Sabaii,
Alle 22.00 ci sono i concerti
Alle 24.30 c’è la musica

C’è un po di tutto.
Pure la navetta gratuita da P.zza Saffi dalle 20.oo ogni quarto d’ora.


QUI l’evento su FB spiegato nel dettaglio.


Mercoledì 3 febbraio
"FORLI' IN MUSIC _ Il suono della città "
@ circolo arci S.Lorenzo (Forli)


22.00
LIVE CONCERTS:
MARGO’ (folk rock)
FUOCO SUL BEAT (hip hop)
WAITING FOR REGRESSION (punk hc)
THE BRILLIANTS (punk electro grindcore)

24:30
ELECTRONIC NIGHT:
FRANZ & SHAPE (electro acid big beat)
FERRO (drum'n'bass jungle)

02 febbraio 2010

VOGLIO SBRICIOLU(NA)GLIO

Febbraglio sarà il mese di sbriciolu(na)glio.





C'è questo amico che si chiama Simone Rossi e ha scritto un libro che ho recensito QUI.

Adesso ha deciso di scriverne un altro, che non è proprio un libro ma un insieme di tante cose, si intitola Sbriciolu(na)glio e, lui dice, c'è dentro cugino Lubitch, Angie, Gianluca, gli elefanti, le patate, i cani, mio nonno, Skip James, due ladri, Fabrizio De Andrè, Antonin Artaud, Tom Waits, Johnny Cash, una che fuma, una con due tette così, i Radiohead, Bill Evans, Gengive Sanguinanti Murphy, l’aceto, la luna.

Ha deciso di stamparlo per i fatti suoi e distribuirlo a chi glielo chiede. Semplice e poco dispendioso, gli mandi una mail, paghi dieci euro e il gioco è fatto.
Con 20 copie vendute si paga l'affitto per un altro mese alla Casa Del Cuculo.
Comunque spiega tutto molto meglio di me (è scrittore, accidenti) QUI.

Io ho già ordinato la prima copia autografata.


Adieu
checco

I'M FROM BARCELONA - 27 songs from barcelona

I have built a treehouse.





Una trovata geniale.
Alla fine si tratta di una trovata geniale.

Se, come dicono, il futuro di tutto è in rete, perché non partire dalla musica? l’hanno fatto i Coldplay come regalo per i fan e l’avevano fatto gli U2 senza nemmeno saperlo.
Quest’anno lo fanno gli I’m From Barcelona, band indiepop svedese che ogni estate ci fa saltare sulla sabbia dell’HanaBi per il solito party delirante.

L’idea è semplice e, già detto, geniale.
27 songs from barcelona contiene ventisette canzoni scritte ognuna da un componente della band e scaricabili gratuitamente una al giorno dal loro sito. La prima è stata Lower My Head di Daniel Lindlöf, chitarrista della band, in free download dal 27 gennaio, l'ultima sarà disponibile il 22 febbraio.

A questo punto, buonI download a tutti!


[mp3 – album] I'm From Barcelona 27 songs from barcelona


Adieu
checco

01 febbraio 2010

I NEED X HAITI

Quando senti qualcuno pronunciare le parole “I need” significa che è ora di darsi da fare.




I NEED x Haiti è un’idea diversa per dare una mano concreta. Trenta artisti riuniti sotto lo stesso tetto per una giornata di arte libera.

A ognuno di questi verrà consegnata una borsa da personalizzare in totale libertà e alla fine della giornata ogni pezzo sarà battuto all’asta. Il ricavato verrà totalmente devoluto, attraverso AGIRE, a sostegno della popolazione di Haiti.


Secondo me, ci sta.

ARTISTI GIA' CONFERMATI:

Dorothy Gray
Maikid
Jacopo Casadei
Spot
Bleah! Studio
Babbu
Minimalsonic
Louke
Flake
Tomoz
Marama
Massimiliano fabbri
Mount
Puntostampa
Tone
Riccardo Angelini
Luca Piras
Itomi
Rando




Domenica 7 febbraio 2010
@ Senape Studio (Cesena)

Artisti all’opera dalle ore 10:00
Presentazione opere e inizio asta ore 18.00

Dj: Bless, LCDJ e Jack F.



Adieu
checco.