26 ottobre 2009

UNA FOTO PER DIRE "BASTA"


"BASTA poco? BASTA pensare! quanto BASTA.. per guardare.” (mostra fotografica BASTA)





Bene, bene e ancora bene.
Stavolta le cose sono proprio organizzate bene.
Ci sono i nomi, c’è l’ aperitivo, c’è lo spettacolo teatrale, ci sono tre giorni di mostra e naturalmente ci sono le foto.
Tante, tantissime foto!
Alla fine cosa devi fare questo weekend? Va bene, è Halloween e allora? Muovi il culo e vieni a Cesena all’ ex-macello (via Mulini, 21)
Hai tre giorni per vedere una mostra che veramente solo per i nomi e per l’entusiasmo di chi organizza non ha niente da invidiare a… a…
Insomma vieni, ecco.

B. di Bolgia.
B. di BASTA.

venerdì 30 ottobre
ore 18:30 inaugurazione mostra fotografica con aperitivo

sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre
orario mostra dalle 12:00 alle 22:00.

domenica 1° novembre
ore 21:30.Spettacolo teatrale "MAGAZZINI A GODO" ad opera della compagnia La furia dell’albana

Le foto esposte sono di:
Marco Onofri
Michele Lugaresi
Marco Trinchillo
Fabio Borroni
Veronica Daltri
Mohamed Said Moussamih
Arianna Zoffoli
Elena Gualtieri
Mathieu Goradesky
Andrea Piffari
Luca Piras


Mi raccomando.
Via Mulini, 21. Cesena.

Adieu.
checco

21 ottobre 2009

IN OGNUNO DI NOI C'E' UNA CREATURA SELVAGGIA


“Davvero l’hai fatto tu?”
“Si, sarà un posto dove accadrà subito tutto quello che vuoi che accada. Veramente.”
“Lo possiamo costruire noi un posto così!”

(Max e una creatura selvaggia)




Spike Jonze ha esordito nel 1999 col film Essere John Malkovic.
Mi ricordo bene di questa cosa perché in quel periodo frequentavo una scuola per disegnatore di fumetti a Bologna e i miei docenti parlavano del film come di qualcosa che era assolutamente da vedere per capire come creare una storia a fumetti. (alla faccia delle ripetizioni eh).
In effetti la trama era veramente assurda: un impiegato sfigatissimo trova una fessura dietro la scrivania dell’ufficio che porta direttamente dentro al corpo di John Malkovich. Cioiè, voglio dire, proprio John Malkovich l’attore, ecco.
Ricordo che pensai che il regista doveva essere o un genio o un reduce da Woodstock per avere partorito un’idea talmente stupida e geniale.

Beh, dieci anni dopo esatti (con Il ladro di orchidee nel mezzo) Spike Jonze torna con una storia in cui è il fumetto a farla da padrone, o meglio, sono i sogni fantastici di un ragazzino pestifero di nome Max a portarci tutti Nel paese delle creature selvagge.
Naturalmente non posso recensire un film che ancora non è uscito (mancano dieci giorni!) però lo posso consigliare a chi ama le storie per bambini che in realtà non sono storie per bambini.
In fondo, detta tra noi, come fai a non innamorarti di due trailer del genere??


Guarda il primo trailer!

E guarda anche il secondo trailer!


Ah, il film è tratto da un libro di illustrazioni per ragazzi di Maurice Sendak e la colonna sonora è "Wake up" degli Arcade Fire. Se il film è un pacco merita voto dieci anche solo per questo.


Adieu.
Checco

17 ottobre 2009

COMIC MARS #2

Come ogni mese, ricevo e pubblico la striscia fumettara di Mars.
Oggi è tempo di "Le preoccupazioni di Sara!"





Cliccate sull'immagine per ingrandire.
Leggi il fumetto del mese scorso QUI

Adieu.
checco

16 ottobre 2009

354 MOTIVI PER FOTOGRAFARE LA STRADA


Per cogliere attraverso l’obiettivo fotografico i momenti decisivi della vita è necessario porre sullo stesso piano mente, occhio e cuore (Henri Cartier-Bresson)





L'E-45 è una strada di merda.
Lunga, tortuosa, mitragliata di buche, sfondata in ogni angolo, piena di cantieri dove non si lavora mai e con quella cazzo di deviazione a Verghereto che per fare 6 km ci vuole un'ora e un quarto.

L'E-45 unisce casa mia a casa di Nash.
354 Km di distanza.
Ho detto: trecentocinquantaquattro chilometri di distanza.

E mentre io me la spasso in un insipido paesino in mezzo alla campagna romagnola, lui sopravvive al centro della rumorosa-capitale-metropoli romana. Oppure lui se la spassa e io sopravvivo, non cambia molto.
Non ci conosciamo e non ci siamo mai visti. Però adoro il suo modo di fotografare il mondo e lui fa finta di adorare il modo in cui lo fotografo io. La stessa distanza che separa SanMartinoInStradaFrazioneDiForliProvinciaDiForliCesena a Roma è la stessa che separa il livello di capacità fotografiche tra noi. Trecentocinquantaquattro chilometri di dislivello creativo. Un abisso!

Ad ogni modo lui fa Street Photography e questo è il suo sito.

Date un'occhiata,secondo me spacca il culo.

Ah, per chi non lo sapesse, Nash è Massimiliano Apollonio e la street photography è fotografia di strada, è un genere fotografico di reportage, un’istantanea della vita urbana osservata per strada nella sua quotidianità e nei suoi molteplici aspetti: l’ironia, la tragedia, l’imprevedibilità, la bellezza.

No, non metto il link anche al mio di sito, mi spiace. Magari quando vi siete dimenticati le foto di Nash ci penso (ma anche no).

Adieu
checco

15 ottobre 2009

MENO SBIRRI E PIU' RUMENI!


Sacha Biazzo a sei anni scriveva tragedie in versi. A nove anni ha composto un canzoniere di idilli rivoluzionari, sempre in versi. Attualmente dedica il suo tempo a fare test su Facebook per sentirsi dire “sei un genio”.

Questo è come si autodescrive Sacha.

Ma sbirciando completamente a caso in rete vai a sapere che è nato a Reggio Calabria nel 1988, in mare. E' rimasto in uno stato di incoscienza onirica per i primi quattordici anni della sua vita, fin quando gli schiaffi e le pedate di amici, parenti e forze armate non gli hanno fatto aprire gli occhi. Accortosi che il mondo reale gli “faceva schifo” ha sempre tentato di ritornare alla età dell’ incoscienza. L’unico tentativo che, però, ha funzionato, è stato quello della costruzione di una speciale macchina del tempo, costituita da un foglio di carta sul quale bisogna incidere delle lettere.

Tempo fa mi ha mandato un breve racconto che mi ha fatto impazzire, si intitola "Meno sbirri, più rumeni" e comincia cosi:



Moleskine [in bagno non ci sono orologi]
Sono quattro giorni che ho indosso le stesse mutande gli stessi calzini lo stesso pantalone di tuta mentre il maglione che ho addosso l’ho tolto oggi dal cesto dei panni sporchi. E per entrare in quel cesto i panni devono essere veramente ma veramente sporchi. Mi sono anche tagliato la barba con la lametta e Annamaria ha detto che sembro un moccioso, ed ha ragione.
Post it: ricordati di non tagliarti più la barba che glabro fai cagare


Il resto lo potete scaricare leggere in .pdf cliccando QUI

Ho scoperto che ha anche scritto e trascritto un fumetto che si chiama BUONANOTTE e lo puoi trovare qui.


Adieu.
checco

QUEL MARPIONE DI SIMONE

"Il Corno d'Africa è veramente l'ombelico del mondo e questa musica non sta in nessun pentagramma. Io chiudo gli occhi e non capisco più dove sono, nè quando sono. Poi una mosca in faccia mi riporta alla realtà. la mando via, e un bambino che ne ha tre dentro le narici mi guarda e ride. Diobono l'Africa." (Simone Rossi)




Ieri mi sono svegliato perchè il campanello della porta mi ha svegliato. Sono sceso per le scale e quando ho aperto il portone ho fatto in tempo a vedere il camioncino del corriere IBS ripartire a tutto gas. "Sono qui!" ho detto con una voce ridicola e l'unico risultato è stato scivolare pesantemente su un pacco lasciato a terra.

Beh, insomma, dopo due puntualissimi giorni dall'ordine on-line, avevo ricevuto "La luna è girata strana" di Simone Rossi, edito da Zandegù (2008)

Io, Simone Rossi lo conosco di persona quindi posso solo dire "Sei un grande" e poi non mi va di scrivere una recensione che non so scrivere, però il libro è proprio figo, parla di lui (di una parte di lui), di Africa (di una parte dell'Africa), dei bambini, dei vecchi romagnoli, di pensieri attorcigliati, ricordi e sensazioni con contorno di Tom Waits e De Andrè e pure un pizzico di Humphrey Bogart e Alberto Camerini.

Va bene, ho detto tutto e niente, ma meglio di cosi non so dirlo. Leggete il libro, compratelo, ordinatelo, cercatelo. Io l'ho letto in poche ore mentre ero al lavoro e alla fine ho chiuso tutto che stavo sorridendo. Non è male quando chiudi un libro e ti accorgi di sorridere. Che poi ti restano impressi sempre gli episodi più strani del racconto: le scimmie che scartano le caramelle, il vecchio Verbano che prende il sole sui tetti di Addis Abeba, la suora alta due metri e quei gran fighi dei pastori dagli occhi scintillanti.

Scrive bene Simone Rossi, poi è magro e scemo come me e i magri-scemi mi stanno simpatici.

Valeva la pena scrivere una non-recensione.


Adieu.
checco

14 ottobre 2009

SOTTO ATTACCO NERD!





Cari amici appassionati di fumetti e illustrazioni vi invito a visitare il blog HeroClip: la più vasta catalogazione dei personaggi Marvel...in italiano!
Da quelli più celebri a quelli meno conosciuti, apparsi anche solo una manciata di volte come ‘semplici’ comparse nelle storie dei loro cugini più ‘facoltosi’ e poi spariti.
Migliaia di schede illustrate arricchite da notizie e commenti critici.

UNA VERA MINIERA D’ORO PER VERI NERD!

DISEGNA, STAMPA E VENDI!


La ditta Belga Envelop essenzialmente si occupa di stampare opere di qualsiasi artista su vari tipi di oggetti, è una cosidetta piattaforma print-on-demand dove illustratori possono creare, promuovere e vendere i propri prodotti on line.
I modelli di articoli tessili possono essere facilmente scaricati per essere personalizzati. Ogni upload sarà poi riesaminato da Envelop e in caso di approvazione, il disegno viene automaticamente aggiunto e messo in vendita. Ogni singolo ordine viene stampato e assemblato in Belgio. Per ogni oggetto venduto, il progettista riceve immediatamente una parte del prezzo di vendita.
Per promuovere pienamente i loro "disegni tessili" i progettisti sono automaticamente abilitati ad aprire un proprio "negozio" on line, che può essere raggiunto attraverso un URL personale.

Ebbene la ENVELOP ha messo in vendita nel suo sito i primi "oggetti" con i disegni di Dario Molinaro (ha disegnato la copertina del numero uno della nostra fanzina cartacea e l'img dietro il titolo del blog)
Sono veramente fighi.

Dategli un occhiata. E comprate miraccomando!!