Perdersi tra immagini enigmatiche, misteriose, spiazzanti. Un tratto di matita morbido, ma deciso a rivelare un senso della realtà del tutto personale dove volti, corpi, paesaggi e
figure oniriche si ammucchiano su un foglio, mescolando in un'unica forma angosce infantili e realtà fisicamente e psicologicamente distorte.
Sebastiano Carghini, in arte
Tone, ragazzo di 21 di Sogliano al Rubicone (FC) nel tempo libero partorisce degli strani disegni apparentemente incompleti.
Lo spazio in cui sono racchiusi i
suoi lavori sono fogli lasciati spesso vuoti per grandi porzioni, quasi a comunicare un' assenza, una semplificazione
minimale e violenta, come se un'epidemia avesse spazzato dalla faccia della terra la razza umana lasciando l'eredità del mondo a organismi infetti e silenziosi.
Ibridi zoomorfi dalle sembianze crude e scorticate alla ricerca di un equilibrio irraggiungibile. Figure lente, imbarazzate, linee che ricordano paesaggi lunari, navicelle spigolose e muscoli allo spasmo. Incubi e peccati messi a nudo che non puoi fare a meno di fissare con ossessione, fino a renderli familiari, a farli tuoi in modo più rassicurante. Perchè tutti, che lo si voglia o no, abbiamo qualcosa di
marcio con cui convivere.
NastroIsolante ha incontrato Tone sul web e ne è nata un'interessante chiacchierata:
1)Allora! Partiamo subito dal tuo nome, Sebastiano Carghini, perché Tone?Il nome tone deriva dal soprannome "spaltone" affibbiatomi dai miei amici del bar. non ha un significato vero e proprio, l'ho scelto perchè probabilmente è appropriato per i miei disegni...
2)Da dove nasce per te il fare arte? Dove trovi l’ispirazione per i tuoi lavori?Fare arte per me è necessità di sfogo; l'arte è qualsiasi cosa che attira e stimola i sensi, porta pace, felicità e ti fa star bene.
Innanzitutto mi definisco un creativo che fa cose esclusivamente per se stesso, trovo l'ispirazione da ogni cosa che sento, vedo, vivo.
Tutto questo lo immagazzino per svilupparlo e poi esporlo attraverso il disegno. Solo disegnando riesco ad essere totalmente libero.
3)Che rapporto c'è fra te e le tue opere? Cosa vuoi comunicare?Dipende. A volte esiste un legame che può essere sentimentale (nel senso che con quel determinato disegno voglio far capire come mi sento) ma il più delle volte non esiste un vero e proprio legame.
4)Credi che abbia ancora senso nel 2009 dare un significato a un’opera d'arte? Oppure l’artista crea e poi ci pensano i critici a trovare i significati?
Se uno vuol dare un determinato significato alla propria opera, perchè no? Secondo me ha senso sia che glielo si dia sia o meno, comunque sia c'è sempre un senso...
Non solo le persone esperte possono trovarci un significato, chiunque visioni l'opera può darne una propria interpretazione, il che a me sinceramente piace molto di più.
5)Sei riuscito ad elaborare uno stile personale che ti rappresenta, allo stesso tempo c’è l’impressione che continui a sperimentare tecniche, materiali e linguaggi nuovi. Quanto pensi che sia importante per un artista trovare un proprio stile piuttosto che seguire una linea artistica del passato?
Nel corso di questi anni ho modificato sempre più il mio stile e continuerò a modificarlo in futuro, sperimentandolo con materiali sempre diversi.
Adesso sono giunto ad utilizzare uno stile che mi rappresenti al meglio; credo che ogni creativo faccia così, è un modo per emergere e farsi conoscere.
6)Cosa ne pensi dell’uso del digitale e delle tecnologie informatiche in campo artistico?
Trovo che l'utilizzo di macchine e dispositivi digitali in campo artistico possa essere utile ma io personalmente non ne vado pazzo, preferisco utilizzare i vecchi metodi perchè non mi piace l'effetto artefatto che il digitale produce.
7)Le tue opere si dividono in bianco e nero e a colori, decidi prima come deve essere il risultato finale o ti lasci guidare “dall’istinto” mentre crei un lavoro?
Non mi impongo regole nella realizzazione di un'opera, a volte decido prima che colori andrò a usare e cosa voglio disegnare, a volte invece non decido nulla e vedo come si sviluppa il disegno strada facendo.
8)Come spieghi l’utilizzo di personaggi in pose così poco rassicuranti? Chi sono questi personaggi? Qual è il loro stato d’animo?Le pose sono tutte studiate; le sperimento proprio disegnandole e ridisegnandole continuamente, ridisegno finchè non trovo quelle giuste per quella situazione e per quello stato d'animo. i personaggi che disegno sono, per me, esseri surreali. Nel loro stato d'animo prevale l'incertezza, la malinconia, l'insicurezza e il dubbio.
9)Ci sono artisti o movimenti contemporanei (o del passato) che ti piacciono particolarmente? Puoi consigliarli ai lettori della nostra neonata fanzine?
Nel mio lavoro mi sono sempre ritagliato uno spazio personale, ma prendo atto che con il passare del tempo ho ricevuto anche varie influenze da movimenti del passato ad esempio le espressioni artistiche della pittura del Futurismo che io amo molto, ad esempio Umberto Boccioni e Giacomo Balla. Oltre a questo movimento ce ne sono stati altri come il cubismo, surrealismo e impressionismo che mi hanno influenzato.
Gli artisti contemporanei che apprezzo particolarmente e che spero un giorno di conoscere sono BLU, eron, dem, ericailcane, canedicoda, useless idea, money less, 108, ufocinque, ozmo, halohalo,
jon vaughn, arianna vario, pona, falling_apart, Marvin Crushler, bera white, alessandro Baronciani, Basic ecc...
Invece quelli che conosco e che stimo e coi quali ogni tanto mi vedo sono: elzevira, inserirefloppino, harto1983, thomas ray, qvaioe...
10)Sul numero 03 della rivista inglese TURBOCHAINSAW magazine è stato pubblicato un tuo lavoro dove si vede distintamente una mano stringere un enorme pisellone! Quanto di erotico c'è nella tua arte? Nel 2009 si riesce ancora a scandalizzare con l’arte oppure tutto è ormai già stato fatto e detto?
In effetti "pisellone, masturbazione" (2007) è piaciuto a parecchie persone, quello stile aveva un forte componente erotica. Se guardi anche le altre opere dello stesso periodo, esse hanno tutte come tema l'organo sessuale sia femminile che maschile.
Adesso invece nel mio nuovo stile non c'è nulla di erotico, non vi è per me alcun riferimento, ma se qualcuno dovesse trovarci qualcosa di sessuale mi andrebbe bene comunque..!
Certo che ci si riesce tutt'ora a scandalizzare con l'arte; guarda il mio pisellone con il prepuzio contorto che sperma sulla testa di un essere.. ne è un esempio lampante... e ha fatto scalpore!!
12)Mi hai detto che suoni anche in un gruppo musicale delle nostre zone, che genere fate? C’è un rapporto tra la musica che suoni e i tuoi disegni?
Sì esatto, suono la batteria nei Chesterpolio da ormai 4 anni insieme a due miei grandi amici: Magro e Real. Il genere che facciamo è progressive-strumentale-noise. Io e gli altri ci esaltiamo molto a suonare perchè è un modo per evadere dalla monotonia del nostro piccolo paese.
Non esiste nessun rapporto tra il fare musica e i miei disegni: sono due cose totalmente differenti. Posso però affermare che talvolta la musica è per me una fonte d'sipirazione per i disegni che faccio. Mi capita molto spesso di ascoltare musica e poi disegnare.
13)Toglimi una curiosità, cosa pensi delle fanzine (o webzine)?
So solo che voi siete la prima webzine che mi fa un'intervista, per adesso mi piacete ahahah. Ti dico, sono utili perchè ti danno la possibilità di farti conoscere e di avere un pò più di visibilità, inoltre sono utili per chi è interessato ad informarsi su arte, cinema, musica ecc...
Le fanzine secondo me si dovrebbero aprire un pò di più nel senso che sono standardizzate e tendono troppo a dare rilievo soltanto ai personaggi di spicco di una determinata scena artistica, mentre invece a mio parere dovrebbero investire maggiormente sulle nuove proposte.
Adieu.